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UNDER 15 M - RHODIGIUM vs PIOVESE 46-43

16 maggio

Il clima prima della partita era sereno, non temevamo gli avversari, come giusto che sia, ed eravamo concentrati sull'obbiettivo.

Eravamo però consapevoli del fatto che mancassero due giocatori molto importanti per la squadra e che quindi era necessario trovare delle soluzioni, vale a dire scambiare dei ruoli.

Quando la partita è iniziata l'errore più grande è stato non riuscire a sbloccare il risultato, abbiamo subito sbagliato molte occasioni e il Piovese ha segnato diversi punti creando un distacco.

Per i primi due tempi l'attacco era disorganizzato, i canestri erano solo su azioni individuali e spesso i posizionamenti del 5 fuori erano sbagliati, c'erano cioè tre giocatori da un lato e uno dall'altro. I playmaker non riuscivano a portare la palla nel modo adeguato, sintomo del fatto che al momento non siamo capaci di giocare senza Grasse.

Fabio è invece stato sostituito in ottima maniera da Guzzon, che ha saputo giocare in post e fare quei punti che ci hanno permesso di restare in partita.

Dopo l'intervallo il nostro atteggiamento è stato ancora peggiore, difendevamo tutti male, addirittura subendo dei canestri in dai e vai e prendendo pochi rimbalzi.

I tiri liberi sono stati veramente pessimi, abbiamo percentuali troppo basse, se li avessimo segnati quasi tutti la partita si sarebbe chiusa prima. Questo vuol dire che quando in allenamento cazzeggiamo tirando i liberi sbagliamo!!! Poi in partita sono fondamentali e la differenza tra segnarli e non segnarli fa la differenza.

Il Piovese era una squadra che con le nostre capacità avremmo dovuto battere di 40 punti, perché i loro giocatori erano meno atletici, più lenti, alcuni, è vero, erano più alti, e per questo dovremo imparare a fare dei migliori tagliafuori.

Vincere in quel modo non è stato dignitoso, ma ha dimostrato comunque che non vogliamo rinunciare ai nostri sacrifici per la mancanza di due giocatori.

In qualche modo siamo riusciti a tirarci fuori dalla brutta situazione di inizio partita, perché siamo tutti dei buoni giocatori.

Nel complesso ciò che è mancato è la figura del leader in campo, nessuno riusciva a mettere ordine e a motivare i compagni, come sempre le nostre partite sono influenzate da fattori mentali, e non tecnici.

©Leo Stocco


nota della redazione - Bravo Leo, hai saputo mettere nero su bianco alcuni degli elementi chiave che Marco cerca di insegnarvi ad ogni allenamento. Avere la consapevolezza dei propri difetti/limiti vi aiuterà a crescere molto.

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