Rabbia, energia e gioco di squadra: l’esperienza della Rhodigium Basket allo Sfogatoio
- Ufficio Comunicazione

- 2 giorni fa
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Il 23 marzo 2026 la nostra squadra femminile senior ha vissuto un’esperienza di team building davvero particolare a Padova, presso Lo Sfogatoio.
Un’attività guidata dalla psicologa dello sport della squadra, Silvia Rizzi, dedicata a un tema spesso poco discusso nello sport: la gestione della rabbia e dell’energia emotiva.
Abbiamo chiesto a Silvia di raccontarci il senso di questa esperienza.

Silvia, perché lavorare proprio sulla rabbia?
Nello sport la rabbia è molto presente, anche se spesso non viene nominata. Può nascere da un errore, da un fallo subito, da una decisione arbitrale o semplicemente dalla pressione della partita. Il problema non è provarla. Il problema è quando questa emozione prende il sopravvento e rompe la lucidità. Allenare le atlete significa anche insegnare a gestire questa energia senza subirla.
Perché avete scelto un luogo come Lo Sfogatoio?
Perché volevamo lavorare sul piano esperienziale. Lo Sfogatoio è uno spazio dove è possibile liberare tensione fisica ed emotiva in modo controllato e sicuro.
Questo permette alle atlete di sentire concretamente cosa succede a corpo e mente quando l’energia si scarica. È un modo molto diretto per lavorare sulla regolazione emotiva.

Cosa succede dopo lo “sfogo”?
La parte interessante arriva proprio dopo. Una volta scaricata l’energia, abbiamo lavorato sulla centratura mentale: respirazione, consapevolezza corporea e alcuni strumenti del modello SFERA. Questo passaggio è fondamentale perché insegna alle atlete a ritrovare rapidamente lucidità, presenza e connessione mente e corpo. Un'energia mal dosata impatta per prima cosa sull’abilità di essere connessi con il momento presente, con il qui ed ora.
Che effetto ha avuto sull’ambiente squadra?
Molto positivo. Queste esperienze aiutano le atlete a conoscersi anche su un piano diverso dal campo da gioco. Quando si condividono emozioni autentiche si rafforza anche il senso di squadra. E nello sport di squadra questo fa la differenza.
Cosa portano a casa le giocatrici da questa esperienza?
Spero soprattutto una consapevolezza e cioè che le emozioni non sono un ostacolo alla performance. Se impariamo a riconoscerle e gestirle, possono diventare una risorsa potente per il gioco e per la squadra.
Crediti foto: Lo Sfogatoio Padova

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